martedì 29 maggio 2007

Tarabaralla, questa sconosciuta

A grande richiesta vi racconto la storia di "tarabaralla". "Tarabaralla" è una parola italiana vera che ho scoperto qualche anno fa (giocando al gioco del vocabolario, per chi lo conosce). Se sapete cosa significa, fate finta di non aver letto questo blog e cliccate altrove. Se non lo sapete, ecco a voi un magico sondaggino: solo uno dei significati che seguono è quello esatto; gli altri me li sono inventati io, come si dice in inglese, of healthy plant.


Qual è il significato della parola "tarabaralla"?
s.f.: frenetica danza tradizionale sarda
s.f.: copricapo simile al tricorno, indossato dalle autorità ecclesiastiche nel XVII secolo in occasione della Pentecoste
s.f.: grossa aringa dal muso rincagnato pescata al largo delle isole Svalbard
s.f.: scala a elica da cui accede all'aula parlamentare il Presidente del Consiglio
cong.: giacché, poiché
s.f., solo nella locuzione "andare a tarabaralla": morire
s.f.: pluzio
avv.: pressappoco, su per giù
s.f.: festa che si dà in occasione dell'inaugurazione di una casa o un appartamento
s.f.: strumento popolare italiano a percussione
s.f.: pianerottolo, ballatoio
s.f.: giostra con musica
vedi tarabarala
  
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Una volta che avete risposto al sondaggino (E SOLO ALLORA, NON IMBROGLIATE!) potete andare a leggere la soluzione qui. Fatemi sapere se avevate indovinato.

Ben 8 brillanti interlocuzioni a proposito:

cate ha brillantemente interloquito così:

quanto sei architettonicamente influenzato :D

Nicla ha brillantemente interloquito così:

No, non ho indovinato...

Luca ha brillantemente interloquito così:

yeah

kolonistuga ha brillantemente interloquito così:

Nessuna delle tue opzioni è corretta!

Tarabaralla è un avverbio e significa sottosopra.

Definizione Dal Nuovo Vocabolaro Universale della lingua italiana di B. Melzi 1882 Quinta Edizione Fratelli Garnier Edizioni

Collezione Personale

Arek' Fu ha brillantemente interloquito così:

Sarà che il tuo vocabolario era "Nuovo" nel 1882, ma il Garzanti riporta:

tarabaralla
avv. (pop. tosc.) su per giù, press'a poco; alla meglio o alla peggio.

Grazie per la segnalazione, comunque. Mi sembra evidente che la parola ha cambiato significato milioni di volte perché nessuno sapeva cosa cazzo significasse.

kolonistuga ha brillantemente interloquito così:

Sarà, ma io mi attengo, per mia vocazione, alle analisi della storia nei suoi dettagli, alla veridicità della comparazione dei testi! Il Garzanti, in questo caso non è attendibile quanto un testo che è stato pubblicato negli anni nei quali il termine era in uso. Quindi una definizione corretta esiste, per dovere di cronaca. Ho altri vocabolari che attestano quanto scritto, riviste e romanzi d'epoca nei quali l'avverbio era d'uso comune! Ciao

Il trippaio ha brillantemente interloquito così:

Attualmente dalle parti di Firenze si usa ancora con il significato espresso nel sondaggio (e con sfumatura di "passi pure/pazienza/ancora ancora/può anche starci", esempio: "Sono arrabbiato con lei. Mi avesse chiamato di persona per invitarmi, tarabaralla, ma una lettera dell'avvocato.. che rabbia!!"). Probabilmente il significato etimologico originale è quello riportato da kolonistuga, potrebbe però essere che il suo "sottosopra" sia da intendersi come "più o meno", e non come aggettivo (disordinato) o come stato in luogo (?). Comunque ragazzi... accezioni leggermente diverse, ma tarabaralla.. :)

badina ha brillantemente interloquito così:

su per giu